Il tradimento di uno dei due partner è una fra le motivazioni che più di frequente portano la coppia in psicoterapia. Eppure esistono diversi tipi di tradimento in una coppia, che possono comprometterne il funzionamento e attentare alla felicità dei partner. Vediamo quali.

IL TRADIMENTO CON UN PARTNER SESSUALE

Il tradimento con l’amante è quello culturalmente ritenuto più inaccettabile. Le principali ragioni per cui questo tradimento è messo in atto sono due: la delusione e la provocazione.

La delusione
Dopo la fase del primo innamoramento, quando il partner sembra perfetto, l’altra metà della mela, tutto quello di cui si aveva bisogno nella vita, arriva la disillusione: il partner rivela inevitabilmente i propri limiti e difetti.
La persona è demoralizzata e delusa perché si aspettava qualcosa di meglio e coltiva ancora l’illusione che ci possa essere un compagno ideale, con il quale l’amore possa durare senza sforzo, impegno o frustrazioni. Lo cerca in un nuovo partner sessuale.

La provocazione
Qualcosa nella relazione di coppia non va e il tradimento ha, sia consapevolmente che inconsapevolmente, la funzione di punizione oppure di scossone per il partner.
In questo caso chi tradisce non cerca un’altra relazione o un’altra persona a cui legarsi: l’amante è solo lo strumento con cui il traditore cerca di scuotere il partner e rinegoziare la relazione di coppia.

IL TRADIMENTO CON LA FAMIGLIA D’ORIGINE

Quando incontriamo la persona di cui ci innamoriamo, abbiamo sempre delle aspettative che dipendono da cosa io desidero trovare nel partner e nella relazione. Queste aspettative derivano dalla storia che ognuno ha avuto nella propria famiglia e possono essere proprio il motivo del secondo tipo di tradimento nella coppia: il tradimento con la famiglia di origine.

Ci sono dei distacchi apparenti che in realtà non sono tali: persone che si sono allontanate fisicamente dai genitori, ma che non riescono a considerare la coppia come una relazione privilegiata, e così restano profondamente vincolati alla propria famiglia d’origine (in genere ad un genitore in particolare). La lealtà verso la propria famiglia di origine fa sentire il partner messo in secondo piano. Le ragioni di questo tradimento possono essere due.

Il legame di dipendenza di un coniuge con uno dei genitori: la relazione con un genitore è particolarmente gratificante. Es: quando un figlio è stato l’uomo di casa o la figlia è stata la spalla di una mamma-amica.

Il coniuge non si è sentito sufficientemente amato dalla propria famiglia e per questo fa fatica a mollare la presa con il genitore: spera ancora di ricevere quello che gli è mancato.

IL TRADIMENTO CON IL LAVORO

Ebbene sì, quando la maggior parte delle energie viene indirizzata al lavoro a discapito della relazione di coppia, si può parlare di tradimento. In questi casi, l’investimento sul lavoro non è solo economico o motivato dal desiderio di successo: ha più a che fare con aspetti legati all’autostima, al valore personale e all’identità. Lo/la “stacanovista” trova nel lavoro una fonte di soddisfazione e realizzazione personale che non trova o non troverebbe nella relazione di coppia. Spesso è difficile aiutare i partner a riconoscere che il lavoro sia un terzo che si inserisce nello spazio di coppia, esattamente come un amante. E’ difficile soprattutto aiutare chi ha questo iper-coinvolgimento nel lavoro a coglierne le vere ragioni e gli effetti che ha sulla relazione col partner perché il più delle volte risponderà: «Ma io non vado fuori per divertirmi o con un’altra donna, esco per lavoro, lo faccio per la famiglia».

IL TRADIMENTO CON UN FIGLIO

Ovviamente non mi riferisco ad aspetti sessuali ma emotivi della relazione: quando per uno dei due partner diventa più importante e dà più soddisfazione il rapporto col figlio, quando è più bello passare del tempo con lui piuttosto che col partner. Può accadere perché il coniuge non è emotivamente disponibile (troppo preso dal lavoro o dalla famiglia di origine), perché il coniuge non riesce ad essere fonte di sostegno sufficiente (mentre il figlio ci riesce meglio), perché il figlio presenta aspetti problematici e sembra richiedere più cure e attenzioni, perché la relazione di coppia è ormai al capolinea ma non si riesce a separarsi. Ci sono decine di percorsi possibili che portano una coppia ad un funzionamento del genere, che può durare anche per sempre. Ovviamente a farne le spese è soprattutto il figlio in questione, perché se è già impegnato in un “matrimonio” col genitore, difficilmente riuscirà a costruirsi una vita propria. La maggior parte delle situazioni che arrivano in terapia di coppia o terapia familiare, sono proprio queste e nella maggior parte dei casi sono “coppie normali”, cioè non particolarmente conflittuali o problematiche. Insomma questo è il problema più comune delle coppie.

Spesso all’origine di un tradimento con un partner sessuale ci sono motivi più profondi, che vanno colti per poter davvero aiutare la coppia nel suo momento di crisi.

Le dinamiche di coppia sono molto più complesse del funzionamento individuale: esse hanno a che fare con il senso dell’incontro dei partner e con la funzione che il legame ha avuto nel favorire (o bloccare) la loro evoluzione. Per questo è importante che la coppia in difficoltà si rivolga ad un professionista qualificato e opportunamente formato sul trattamento delle coppie. Un intervento non idoneo rischia di aumentare il disagio di coppia e generare vissuti di fallimento o sfiducia che possono ripercuotersi e condizionare fortemente l’evoluzione di una relazione.

L’approccio sistemico relazionale che utilizzo è il trattamento di elezione e più efficace per trattare i problemi di coppia. Se vuoi capire come lavoro io con le coppie, trovi una descrizione precisa QUI.