Quando una coppia richiede un intervento, può farlo per i motivi più diversi: una crisi, un tradimento, una difficoltà a superare una fase di stallo, problemi di gestione dei figli o delle famiglie di origine, oppure ancora la richiesta è di avere un aiuto nella gestione della separazione/divorzio. Comprendere i bisogni della coppia al momento della richiesta di aiuto è fondamentale per individuare il tipo di intervento più adeguato ai bisogni (e alle risorse) della coppia in tale momento.

Le dinamiche di coppia sono molto più complesse del funzionamento individuale: esse hanno a che fare con il senso dell’incontro dei partner e con la funzione che il legame ha avuto nel favorire (o bloccare) la loro evoluzione. Per questo è importante che la coppia in difficoltà si rivolga ad un professionista qualificato e opportunamente formato sul trattamento delle coppie. Un intervento non idoneo rischia di aumentare il disagio di coppia e generare vissuti di fallimento o sfiducia che possono ripercuotersi e condizionare fortemente l’evoluzione di una relazione.

L’approccio sistemico relazionale che utilizzo è il trattamento di elezione e più efficace per trattare i problemi di coppia.


Diverso il bisogno, diverso il trattamento

La prima fase è sempre quella della consultazione, ovvero quell’insieme di 1 o 2 colloqui di coppia che mi permettono di acquisire le informazioni necessarie per valutare e proporre il percorso più idoneo da seguire.

Ogni coppia che arriva in consultazione presenta bisogni, caratteristiche della relazione e dei singoli componenti che sono particolari e unici; pertanto il tipo di trattamento indicato viene personalizzato e valutato attentamente.

Gli interventi con la coppia si diversificano in base al tipo di richiesta, ma anche in base al tipo di risorse e bisogni che individuo al momento della prima consultazione. I principali sono:

  • Consultazione allungata: quando uno o entrambi i partner sono confusi ed indecisi sui sentimenti che provano e sul destino della relazione. L’obiettivo è di arrivare ad una chiarezza di intenti e di sentimenti per poi definire la direzione in cui proseguire.
  • Psicoterapia di coppia: quando la coppia è in crisi entrambi vogliono restare insieme e risolvere i problemi. L’obiettivo è lavorare sulle aree critiche e coglierne il senso alla luce della storia dei due partner.
  • Psicoterapia di separazione: quando almeno uno dei due partner ha deciso di separarsi e la richiesta è di aiuto nel gestire e vivere la fine del rapporto. L’obiettivo è lavorare sul percorso che ha portato alla rottura del legame e sulla gestione della separazione (inclusa la gestione dei figli).

Esistono altre situazioni particolari in cui ci sia la necessità di un intervento non solo terapeutico:

  • Psicoterapia di coppia e/o terapia sessuale: quando c’è un problema sessuale.
  • Mediazione: quando la coppia ha deciso di separarsi ma ci sono dei conflitti riguardo ai figli e alla divisione dei beni. L’obiettivo è di negoziare e raggiungere accordi vantaggiosi per entrambi.
  • Consulenza tecnica di parte: la coppia vuole separarsi ma ci sono dei conflitti molto gravi sia rispetto ai figli che ai beni. In questi casi l’intervento più adatto è quello inquadrato nell’ambito psico giuridico ed è necessaria la collaborazione con gli avvocati.

In altre situazioni ancora, anche se in presenza di una richiesta di terapia di coppia, può essere indicato un intervento terapeutico diverso di tipo familiare o individuale.