divorzio

La valutazione delle competenze genitoriali in casi di separazione e divorzio

Quando due genitori si separano con una modalità non consensuale, il Giudice è chiamato a decidere la modalità di affido del/dei figli e sempre più spesso si affida alle competenze professionali di un esperto in relazioni familiari, il cosiddetto Consulente Tecnico di Ufficio (CTU). Questi, di norma uno psicologo, ha il compito di dare al Giudice delle informazioni su cui possa basarsi per prendere la propria decisione sull’affido, decisione che ha come obiettivo l’ “interesse del minore”.
Una delle più importanti aree di valutazione che il CTU è chiamato ad esaminare è quella delle “competenze genitoriali” che possono essere genericamente definite come l’insieme di caratteristiche individuali e relazionali relative alla funzione genitoriale.

Nel concreto, queste si traducono nella capacità di ciascun genitore di:

– rispondere ai bisogni primari del figlio (cure igieniche, alimentari, sanitarie) e farlo vivere in un ambiente sicuro e stimolante;
– comprendere gli stati emotivi del figlio, rispondervi adeguatamente e in modo congruo al suo stato di maturazione affettiva e psichica;
– favorire le opportunità educative e di socializzazione del figlio;
– offrirgli regole di comportamento congrue alla sua età;
– fare riflessioni critiche su se stessa/o e sugli altri;
– affrontare il conflitto con l’altro genitore, negoziare con questi e promuovere la sua partecipazione alla vita del figlio;
– accettare aiuti e sostegni alla genitorialità, eventualmente proposti dal CTU.[1]

In altre parole, una “adeguata” genitorialità non ha a che fare solo con aspetti relativi esclusivamente al figlio e al rapporto del genitore con questo, bensì anche con la capacità di essere genitori insieme e di garantire al minore il sereno rapporto con l’altro genitore. Questo aspetto, che potrebbe apparire scontato, è invece molto critico nelle separazioni conflittuali in cui il conflitto coniugale spesso inficia e rende difficoltoso il realizzarsi di una genitorialità condivisa.


NOTE

[1] Linee Guida per la consulenza tecnica in materia di affidamento dei figli a seguito di separazione dei genitori: contributi psico-forensi, Protocollo di Milano

 

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